mercoledì 8 agosto 2012

Ilva taranto: We do not forgive, We do not forget




PRESS ITA

Oggi, quando entrerete in fabbrica, saranno le 8 del mattino, ma quando uscirete sarà già buio. Per voi la luce del sole, oggi, non splenderà. (dal film "La classe operaia va in Paradiso")

La  spietata logica del profitto ci costringe a lavorare per sopravvivere, e ciò è di per sé disumano, ma nessuno può chiedere ad un essere umano di  lavorare  per morire.
Nessuno può utilizzare una Persona come pedina per far pressione sulla politica al fine di aumentare il profitto.
Lo sappiamo, e lo sapete, acciaierie come l'Ilva provocano malattie terribili.
Guardiamoci attorno: le amministrazioni comunali, provinciali e regionali hanno  abbandonato Taranto;  stanno trasformando la città in una discarica a cielo aperto. In pochi  anni sono stati costruiti 4 inceneritori. Che futuro possiamo avere in  queste condizioni?

OPERAIO!
Nessuno è moralmente autorizzato a chiederti di sacrificare la vita; neanche  tua  moglie o i tuoi figli. Nessun ideale o bisogno materiale vale la tua esistenza.
Operai, occupiamo la fabbrica e sabotiamo ogni impianto!
L'Ilva di Taranto non è altro che un lager che devasta l'ambiente e lede il diritto alla vita.
Costringere un uomo a scegliere fra lo stipendio e la salute è non solo un deplorevole ricatto, ma anche una gravissima infrazione del diritto di ogni persona a poter esercitare un mestiere nel rispetto delle normative vigenti (in materia di sicurezza sul lavoro e protezione ambientale). Ci sentiamo offesi innanzitutto come Persone: numerosi lavoratori rischiano la vita ogni giorno,  avvelenati dall' alta tossicità di  quei luoghi, per portare a casa un misero stipendio. Siamo fortemente indignati anche come Cittadini: questa azienda non si preoccupa minimamente dei suoi dipendenti e non mette in atto le strategie e i protocolli atti a tutelarli.
Lavoratori! Difronte al ricatto di chi vi costringe a scegliere tra il diritto alla vita ed uno stipendio infimo l'unica scelta sensata è lottare almeno perchè ogni cittadino, che lavori o no abbia un assegno mensile che gli permetta di vivere dignitosamente.
Ogni essere umano per il fatto stesso di esistere ha diritto a tutti i mezzi necessari alla sua vita e allo sviluppo della sua personalità. vedi la nuova dichiarazione dei diritti umani dell'ecosistema e degli animali  
( http://pastebin.com/4nK6TffS ) #DeclarationChan

Come si evince dal cosiddetto "codice etico" dell'azienda, la tutela sanitaria è non solo un dovere, ma anche una  priorità innegabile, nonchè un diritto inviolabile. Ecco alcuni passaggi  tratti  dal documento:
2.1 DIGNITÀ, SALUTE, SICUREZZA E PARI OPPORTUNITÀ SUL LAVORO:
La  Società tutela la dignità, la salute e la  sicurezza sul lavoro, attraverso l’applicazione di tutte le normative  vigenti in materia.  La Società, essendosi sempre distinta nel campo  della protezione della salute umana e  della difesa dell’ambiente,  promuove e protegge la salute dei propri  collaboratori.
 7.1.2 RAPPORTI CON GLI OPERATORI SANITARI:
 La   Società si impegna, allo scopo di tutelare la salubrità dell’ambiente   in cui svolge la propria attività, a conformare il proprio  comportamento  alla normativa sanitaria e/o ambientale vigente. A tal  proposito, la  Società conferma il proprio impegno nel rispetto delle  direttive emanate  dalle competenti autorità sanitarie locali e  nazionali; un trasparente e  collaborativo rapporto con le autorità in  campo sanitario costituisce  un criterio guida nello sviluppo dei propri  programmi industriali e  commerciali.

Come   viene sopracitato, questi diritti di tutela verso i lavoratori dovrebbero essere rispettati poiché conformi alle norme imposte  dall'azienda stessa. Invece, come numerose testimonianze e condanne subite dalla società confermano, niente di tutto ciò esiste:  la storia dell'Ilva è la storia di una fabbrica perennemente manipolata  dagli artigli di chi baratta salari col veleno per ingrassare le  proprie tasche.
 Già  nel lontano 1982, il Direttore dell'allora Italsider subì una condanna  per "getto delle polveri"; vent'anni dopo, il magnate Emilio Riva viene  condannato per i cosiddetti "parchi minerali", con accusa di getto  pericoloso di cose e violazione dell'articolo 13 del Pdr 203-244 maggio  1988; nel 2007, lo stesso Emilio Riva viene condannato per estorsione  (ricatto occupazionale) e truffa (incasso dei contributi Inps attraverso  le assunzioni dalla mobilità); inoltre, sia lui che suo figlio Claudio  vengono interdetti dall'esercizio di attività industriale.
Siamo  davanti ad una vera mancanza di  umanità e  responsabilità da parte  di questi datori di lavoro. Gli  operai sono costretti ad interminabili turni, trattati quasi come  bestie, condannati a rinunciare alla salute. Il  rispetto e la tutela per la Persona devono essere una priorità, non un optional.
                                  
I  colpevoli hanno avvelenato le coscienze e i corpi di chi è stato costretto a vivere per lavorare; hanno tarpato le ali a settori  occupazionali che avrebbero altrimenti trovato una rigogliosa espansione;  hanno obbligato gli abitanti di un' intera città a respirare la tossicità  dell'accumulazione del Capitale sprezzante dei Diritti Umani.
Siamo vicini alle famiglie di chi si è spento, avvelenato dalla sete incondizionata di vili profittatori.
Siamo  vicini a chi ancora lotta per sopravvivere e trascina ogni giorno la  sua malattia, messo spalle al muro da uno Stato che copre la sua sporca  coscienza con miseri indennizzi, e dietro le quinte stringe loschi  accordi con i padroni.
Disprezziamo  l'operato di chi, con i propri tentacoli, ha elargito ricatti  lavorativi e seminato menzogne cavalcando accordi e deroghe in barba  alle leggi sulle emissioni: lucrare sulla pelle dei Cittadini,  trincerandosi dietro protocolli d'intesa e burocrazia, è una forma di  criminalità legalizzata.

We are Anonymous
We are Legion
We do not Forgive
We do not Forget
Expect Us!



PRESS ENG

Today,  when you will enter into the factory, it will be 8 o'clock. But, when  you will leave, the darkness will cover everything. Today, the sun will  not shine for you. (from the film "The Working Class Goes to Heaven")

The cruel logic of profit don't let us chance, if we  want to live we have to work. This not only is inhuman, but nobody can ask to us to die for our survival.  Nobody can use a person as a pawn to make pressure on polithic with the  aim to grow up his profit. Everyone knows that steelworks as ILVA cause  terrible diseases to the workers.
If  we look around us, we can see that provincionals and regionals  administrations have forsake us, they're changing the city into an open  landfill. In few years 4 incenerators were built. 
Can we have a future in these conditions?

WORKER!
Nobody  is morally authorized to ask you to immolate your life, not even your wife or your sons. No one ideal or material need is important as your existence. Workers, lets occupy the factory and sabotage the plants.

The Taranto's ILVA is only a lager that devastates the enviroment and  lacerates the right to live of people, we don't need their steel !
To force a man to choose between the life or the health is not only a disgusting blackmail, but also a high infraction of the right to do a work under good precautions. We feel offended firstable as humans,  because our brothers are risking their lifes every day, staying poisoned  by the higher toxicity of these places, to bring home a miserable  salary. Then, as citizens, we are strongly outraged by the fact that  this factory doesn't care about it workers, treating them like trade  merchandise easy to replace. How "rightly" is writed, in the "Ethic Code" of this factory, the sanitary safeguard is not only a right, but  also an undeniable priority, an undeniable right. There are some sections by the Factory's Ethic Code (http://www.rivagroup.com/download/ita/ILVA_CodiceEtico.pdf)

2.1  DIGNITY, HEALTH, SAFETY AND EQUAL OPPORTUNITIES AT WORK: Society  protects dignity, health and security at work by appliyng all  regulations about it. As Society has ever distinguished itself about  human health care and environmental protection, promotes and upholds the  health of its own employees.
7.1.2 TERMS ABOUT HEALTH WORKERS: Society  undertakes itself to ward the environmental sanitation wherever it  perfrorms its tasks, to adapt its own behavior th and/or environmental  regulations. In this meaning, Society, endorses its own obligation to  complies the regulations issued by local and national health  authorities; a clean and collaborative relationship with health  authotities establishes a cohesion on developing own industrial and  commercial plans.
As said before, those rights should be respected,  'cause those are regulated by the companies themselves. Instead, as  shown by lot of proofs nothing of that exists. We're attending a real  lack of humanity and care of employers.Workers are forced to work for  many hours, treated as beasts to find out some kind of gruesome gift in  their own lungs or in any part of their body. Regard for other people  must be the priority for all of employers, not a usless optional for  human health.

As said before, those rights should be respected,  because those are regulated by the companies themselves. Instead, as shown by lot of proofs,workers' rights should be respected because they're complies to the Ilva's laws. Instead, numerous testimonies and convictions suffered by the company confirm that all this is nothing of true:  the Ilva's event is like a story of a factory ever manipulated by the claws of those that trade wages with poison, to increase their own affairs. Already in 1982, the Director of the old named Italsider (nowadays ILVA), suffered a sentence for "throwing powder"; twenty years later, the magnate Emilio Riva is being condemned for the so-called "mineral-parks", with the accusation of throwing dangerous materials, violating the article 13 of the Pdr 203-244 of May 1988; In 2007 Emilio Riva is being condemned of extortion (employment blackmail) and swindle (collection of INPS contributions by mobility's assumptions); moreover, both Emilio and his son Claudio Riva, was forbidden the exercise of business activities. We're attending a real lack of humanity and care of those employers.Workers are forced to work for many hours, treated as beasts to find out some kind of gruesome gift in their own lungs or in any part of their body. The regard and the defense for other people must be the priority for all of employers, not a useless optional for human health.
The guilty have poisoned the conscience and the bodies of those who were forced to live for working; they cut off the wings of employment sectors that should have found an increasing expansion; they forced people of a whole city to breathe in the toxic accumulation of Capital, scornful of Human Rights.
We're close to the families of those who died, poisoned by the vile thirst of unscrupulous profiteers.
We're close to those who fight to survive and everyday drag on their diseases, cheated by a State that hides his dirty conscience with poor compensations and, from the backstage, join into agreements with masters.We despise the work of those who had distributed blackmail and lied, bypassing laws about harmful emissions: cashing on the skin and bodies of Citizens, hiding yourselves behind bureaucracy and memoranda: this is a form of legalized crime.

We're Anonymous.
We're legion.
We don't forgive.
We don't forget.
Expect us!


(datatabase di ILVA TARANTO & RIVA-GROUP ) www.ilvataranto.com/ & www.rivagroup.com/


per inviare il nostro messaggio di solidarietà a operai e cittadini






Cronostoria Ilva

-1905: nasce dalla fusione dei gruppi Elba, Bondi e Terni, specializzati nella siderurgia;
-1911: nasce il "Consorzio Ilva";
-1918: nasce Ilva Alti Forni e Acciaierie d'Italia;
-1921: viene rilevata dalla Banca Commerciale Italiana;
-1931: trasferimento della sede a Genova;
-1934: il controllo societario passa all'IRI e, tre anni dopo, alla finanziaria Finsider;
-1949: viene costituita a Roma dalla Finsider la Nuova Italsider, Società Siderurgica  Commerciale.
-1961: fusione dell'Ilva con la Cornigliano Spa: nasce la Italsider Alti Forni e Acciaierie Riunite Ilva e Cornigliano. Viene costruito il nuovo polo siderurgico di Taranto; la fabbrica prende il nome di Italsider;
-1965: prima denuncia;
-1971: prima manifestazione degli ambientalisti;
-1980: trasferimento a Genova  della Nuova Italsider;
-1981: la  Nuova Italsider rileva tutti i complessi aziendali eccetto quelli di Marghera e San Giovanni Valdarno;
-1982: il tribunale condanna a 15 giorni di  reclusione il Direttore dell'Italsider per "getto delle polveri";
-1983:  liquidazione societaria con cessione alla Finsider della partecipazione azionaria nella Nuova Italsider;
-1986: viene deliberata la fusione per incorporazione della Nuova italsider nella Sirti del gruppo IRI-STET;
-1989: conferimento dell'impianto di Cornigliano al gruppo Riva;
-1988: ritorno alla denominazine Ilva;
-1995: il gruppo Riva si aggiudica l'asta per la privatizzazione dell'Ilva: nello specifico, prende il controllo dell'impianto ex-Italsider di Taranto;
-2002: Emilio Riva viene condannato per i cosiddetti "parchi minerali", accusato di "getto pericoloso di cose" e di violazione del'' articolo 13 del Pdr 203 del 244 maggio 1988;
-2007: Emilio Riva viene condannato per estorsione (ricatto occupazionale) e truffa (incasso dei contributi Inps attraverso le assunzioni dalla mobilità); inoltre, sia lui che suo figlio Claudio vengono interdetti dall'esercizio di attività industriale; vengon loro preclusi i contatti con la PA;
-2012: La procura di Taranto ordina il sequestro di tre aree dell’impianto siderurgico dell’Ilva di Taranto, nonchè misure cautelari per gli 8 indagati nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale.
-08/08/2012 il tribunale deve pronunciarsi circa il dissequestro dei cantieri Ilva
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Codice etico della società
: http://www.rivagroup.com/download/ita/ILVA_CodiceEtico.pdf
2. NORME E STANDARD DI COMPORTAMENTO
2.1 DIGNITÀ, SALUTE, SICUREZZA E PARI OPPORTUNITÀ SUL LAVORO
La Società tutela la dignità, salute e sicurezza sul lavoro, attraverso l’applicazione di
tutte le normative vigenti in materia.
La Società, essendosi sempre distinta nel campo della protezione della salute umana
e della difesa dell’ambiente, promuove e protegge la salute dei propri collaboratori.
7.1.2 RAPPORTI CON GLI OPERATORI SANITARI
La Società si impegna, allo scopo di tutelare la salubrità dell’ambiente in cui svolge la
propria attività, a conformare il proprio comportamento alla normativa sanitaria e/o
ambientale vigente.
A tal proposito, la Società conferma il proprio impegno nel rispetto delle direttive
emanate dalle competenti autorità sanitarie locali e nazionali; un trasparente e
collaborativo rapporto con le autorità in campo sanitario costituisce un criterio guida
nello sviluppo dei propri programmi industriali e commerciali.
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DOCUMENTI UTILI
-http://www.contropiano.org/it/sicurezza-lavoro/item/10471-taranto-salute-e-lavoro-sono-inscindibili (posizione di Medicina Democratica 02/08/2012)
- http://affaritaliani.libero.it/puglia/ilva-riva-mazza010812.html?refresh_ce (Intervista al primario di Etologia, P. mazza - 1/08/2012)
-http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=17182 (sostenibilità - 1/08/2012)
- http://affaritaliani.libero.it/static/upload/edc_/edc_dnws2402.pdf (Ordinanza del Gip e conclusione sulla perizia inerente ai rischi per la salute)
-Tumori e infarti: l'Ilva avvelena Taranto
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/03/01/news/ilva-30759855/?ref=search
-I periti identificano la responsabilità di Ilva per inquinamento
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/01/27/news/ilva-28885863/?ref=search (2012/01/27)
- Sequestro pontili Ilva
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/04/taranto-sotto-sequestro-pontili-ilva.html?ref=search (2009/11/04)

16 commenti:

  1. Uhm, vediamo... Cinquemila operai hanno paralizzato Taranto in segno di protesta per il sequestro e voi gli proponete di sabotare un impianto con CINQUE ALTOFORNI e una linea di lavorazione siderurgica a caldo? Ma chi è il pazzo suicida e omicida che si è inventato questa bufala? Avete bisogno di un TSO.

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    1. ...Si, in effetti sabotare un impianto siderurgico non è una cosa poi molto salutare...
      Comunque approvo e appoggio la protesta

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    2. Il problema più grande è che ora si sono svegliati tutti, politici e sindacati, quando prendevano la quindicesima andava tutto bene. E ancora più grave è che ora salgono sui palchi a parlare e i fessi ascoltano, ci vorrebbe una bella sassaiola cosi poi vediamo se parlano ancora. I politici e i sindacalisti che hanno fallito a casa. ........ Grazie!

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  2. Beh io da cittadino Tarantino, non posso far altro che ringraziarvi per quello che state facendo, molti come i giornalisti falliti che vediamo in tv, già si sono dati alla fuga da Taranto, si usano immagini di repertorio, ma se vedete i nostri profili di facebook potete notare come l'Ilva di Taranto, continua a produrre, ad emettere veleni nell'aria....
    Gli operai continuano a lavorare, ed era quello che volevano ottenere, lo stipendio a fine mese, ma come? come lo stanno ottenendo? come può un impianto stare sotto sequestro ed avere la falcoltà di utilizzo? mi sembra di essere tornato al tempo delle scuole, "ti sospendo con l'obbligo di frequenza" ma come si può? è assurdo veramente assurdo, aiutateci aiutateci voi, i nostri amici fratelli, si ammalano, muoiono, ci lasciano perchè vanno via da una bella città.... Scusate lo sfogo ma sono veramente stanco... Spero che un giorno posso far parte di un gruppo libero come il vostro, siete dei grandi!!!!

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  3. Scusate l'ignoranza, ma leggo questi proclama altisonanti e mi chiedo:
    "Ma oscurando un sito per un paio d'ore... cosa avete risolto?"
    Qualcuno può illuminarmi? Grazie!

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  4. E tu, che critichi e basta, cos'hai risolto? Se leggessi meglio, ti renderesti conto che sono stati pubblicati dei database. Il messaggio nel sito del Comune ha voluto essere un mezzo per manifestare solidarietà.

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  5. x chi non ha tor ecco il DB: http://pastebin.com/RDJziLZK

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  6. http://www.corriere.it/economia/12_agosto_09/arenaways-fs-multa-antitrust_917db3be-e231-11e1-81e3-b1fe4cfc8e55.shtml

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  7. Si tratta di solidarietà, null'altro. Mi sento di ringraziarli. A proposito, lavoro all'ilva perchè non ci sono alternative e perchè con o senza di me, quella fabbrica inquina. Se la chiudessero stanotte sarei felice. Anche io respiro quell'aria avvelenata, io e la mia famiglia. Non ho bloccato la mia città, non ho partecipato ai presidi e mai farò pagare ai miei concittadini, le colpe di tutto sono a Roma, a bari e nel "palazzo" di Taranto, dove oziano i corrotti che ci rappresentano e che andiamo a votare per un pacco di pasta. DORMI TARANTO!!!

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  8. SONO L'ANONIMO DI PRIMA, AVEVO DIMENTICATO I PIU' CORROTTI... I SINDACATI

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  9. Ottima censura quella di anonymous....nella pagina di alex schwarz. I commenti...si sono volatilizzati? Sempre più Buffonymous!

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    1. Ma che volatilizzati? Sarai tu il Buffone!!!!

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  10. Grazie, da parte di tutti i bambini malati e me che devo lottare ogni giorno! Spero che il mostro nero sparisca presto!

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  11. NO AL RICATTO OCCUPAZIONALE, DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA VITA OLTRE CHE AL LAVORO.
    NON SI PUO' LAVORARE PER MORIRE.

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  12. http://mattax-mattax.blogspot.it/
    ciao Matteo Rimini

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