venerdì 24 maggio 2013

Anonymous non morirà mai! no more repression and profit: www.siulp.it 16.000 account hacked. Problem, Officer?




Salve, pedine dello Stato.
   
Dopo le innumerevoli e gradite attenzioni ricevute dalla stampa in seguito alla vile azione del 17 maggio, vogliate apprezzare anche le nostre.
   
L'oppressione perpetrata verso i nostri fratelli è la scintilla che accende il fuoco della vendetta.
   
Prendetene atto: non avete demolito il movimento; avete solo dato l'ennesima dimostrazione di come la vostra vita sia manovrata da due parole chiave: repressione e profitto.
   
Non riuscirete a inquinare il terreno dove sbocciano ideali.
   
Siamo sempre qui, più furiosi che mai, pronti a smascherarvi.
   
Continueremo a portare avanti le nostre battaglie anche in nome di chi ci è stato strappato.
   
I loro ideali e il loro spirito combattivo risuonano in ogni nostra azione.
   
Questo è solo l'inizio:
Noi siamo Anonymous
Coloro che non moriranno mai,
aspettateci.
   
SIC SEMPER TYRANNIS.

#FreeAnons      #AnonymousItalia      #AntiSecITA     #Italy     #OpItaly 



15 commenti:

  1. non riesco a visualizzare il file... :(

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    1. Blocco note :)

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    2. ok perfetto...visualizzati... A.C.A.B.

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    3. ok scassamm tutt cos..............

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    4. io ho aperto con notepad++

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  2. Questo è solo l'inizio:
    Noi siamo Anonymous
    Coloro che non moriranno mai,
    aspettateci.

    SIC SEMPER TYRANNIS

    non si puo' arrestare un'idea .

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  3. "Pagine corsare"
    La poesia
    Il Pci ai giovani!!, di Pier Paolo Pasolini

    .
    È triste. La polemica contro
    il PCI andava fatta nella prima metà
    del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
    E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
    Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
    quelli delle televisioni)
    vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
    delle Università) il culo. Io no, amici.
    Avete facce di figli di papà.
    Buona razza non mente.
    Avete lo stesso occhio cattivo.
    Siete paurosi, incerti, disperati
    (benissimo) ma sapete anche come essere
    prepotenti, ricattatori e sicuri:
    prerogative piccoloborghesi, amici.
    Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
    coi poliziotti,
    io simpatizzavo coi poliziotti!
    Perché i poliziotti sono figli di poveri.
    Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
    Quanto a me, conosco assai bene
    il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
    le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
    a causa della miseria, che non dà autorità.
    La madre incallita come un facchino, o tenera,
    per qualche malattia, come un uccellino;
    i tanti fratelli, la casupola
    tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
    altrui, lottizzati); i bassi
    sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
    caseggiati popolari, ecc. ecc.
    E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
    con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
    fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
    e lo stato psicologico cui sono ridotti
    (per una quarantina di mille lire al mese):
    senza più sorriso,
    senza più amicizia col mondo,
    separati,
    esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
    umiliati dalla perdita della qualità di uomini
    per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti
    che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
    risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato,
    appartengono all’altra classe sociale.
    A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
    di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
    della ragione) eravate i ricchi,
    mentre i poliziotti (che erano dalla parte
    del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
    la vostra! In questi casi,
    ai poliziotti si danno i fiori, amici.
    [...]
    Pier Paolo Pasolini

    * * *

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    1. Piuttosto la fame che servi dei padroni è una scelta non una condanna.
      Siamo tutti eguali alla nascita ma son le virtù che fanno la differenza

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  4. Potrai fermare me ma non potrai mai fermare la mia idea
    A.C.A.B
    M.

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  5. Officer quando a fine mese percepisci il salario, percepisci anche le tue responsabilità. Non vi e rispetto per la vostra vorace vanità, nel vestire vestigia che non vi valutano come uomini, ma schiavi dei vili porci al vostro comando.
    La volontà e a prova di manganello. Ci guarderai domare la calca di padroni , un giorno. Ci vedrai decantare la VERITAS, un giorno.

    Le idee abbattono i confini,
    Costruiscono la realtà.

    Sic semper tyrannis

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  6. Non si puo distruggere un'idea

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  7. Continuate così siete i migliori!!!

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  8. 幫第啦堂謝 第堂 場 維熱場第 車起聲 場

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